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Giro di vite per i reati contro l’ambiente

Posted in Varie by admin on 25 Aprile 2007

Via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo Ddl

Multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di dieci anni, più le aggravanti. Lotta anche alle ecomafie

ROMA – Giro di vite contro i criminali dell’ ambiente. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei ministeri dell’Ambiente e della Giustizia, il Ddl eco-reati che contiene le disposizioni concernenti i delitti contro l’ambiente e dà la delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della relativa disciplina. Multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di dieci anni, più le aggravanti: sono solo alcuni dei punti del ddl approvato dal Consiglio dei Ministri. Si tratta in tutto di 5 articoli. Alla base del provvedimento l’offensività del reato e la strutturazione dei reati a seconda del crescente grado di offesa al bene giuridico tutelato: dal pericolo concreto, al danno, fino al disastro ambientale. È lotta anche alle Ecomafie: introdotti i reati di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale.

I NUOVI REATI – Più in particolare il provvedimento introduce all’articolo 1, i seguenti nuovi reati con le relative pene:

Inquinamento ambientale (articolo 452-bis) punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro;

Danno ambientale, pericolo per la vita e l’incolumità personale (articolo 452-ter) punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 20.000 a 60.000 euro;

Disastro ambientale (articolo 452-quater) punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 30.000 a 250.000 euro;

Alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna (articolo 452-septies) punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 10.000 a 30.000 euro;

Traffico di materiale radioattivo o nucleare e abbandono di materiale radioattivo o nucleare (articolo 452-octies) punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 50.000 a 250.000 euro;

Delitti ambientali in forma organizzata (articolo 452-nonies) costituisce una aggravante della pena prevista per la fattispecie delittuosa configurata come “associazione per delinquere”;

Frode in materia ambientale (articolo 452-decies) punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa fino a 10.000 euro;

Nel caso in cui i predetti delitti vengano commessi dal soggetto soltanto per “colpa” le relative pene sono diminuite della metà. Sono, inoltre, previste delle pene accessorie quali la confisca e la bonifica ed il ripristino dello stato dei luoghi.

Corriere della Sera

25 aprile 2007

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