Le concessioni facili: Il sindaco Torchi arrogante con i residenti. Drago e Minardo stemperarono i toni
La testimonianza di Corrado Rizzone dei Verdi nel processo
Anche la Provincia voleva realizzare un kartodromo a Zimmardo Bellamagna
Anche la Provincia regionale avrebbe avuto interesse alla costruzione di un kartodromo nell’area di Zimmardo Bellamagna. Furono sempre i residenti ad opporsi, proprio come fecero in seguito con la struttura analoga che invece doveva essere realizzata da una società privata, i cui titolari e legali rappresentanti fanno parte dei 13 imputati, tra funzionari dell’ufficio tecnico comunale e della Soprintendenza, nel processo sulle cosiddette “concessioni faciliâ€.
Il dato è emerso ieri pomeriggio dalla lunga testimonianza resa dall’esponente dei Verdi Corrado Rizzone (nella foto), secondo cui “la costruzione di almeno uno tra i due impianti venne ribadita dal sindaco Piero Torchi nell’ambito di una delle riunione sull’argomentoâ€. Stando alla testimonianza resa da Rizzone, “il sindaco vistò tutti gli atti che, per conoscenza, giunsero sulla sua scrivania in merito alla realizzazione del kartodromo da parte dei privati, apponendo il timbro e il nullaosta per lo smistamento delle pratiche nei vari uffici, tra cui lo sportello unico, per il proseguimento dell’iterâ€.
Tutto questo nonostante le perplessità dei residenti “dinanzi ai quali– ha proseguito Rizzone – il sindaco rispose con una certa arroganza, precisando che in ogni caso uno dei due kartodromi sarebbe sorto nell’area a ridosso delle abitazioni e dei terreni dei residenti. Furono poi gli onorevoli Drago e Minardo – ha aggiunto l’esponente dei Verdi – a stemperare i toni, dichiarando che si sarebbero attivati per far spostare di qualche decina i metri il costruendo kartodromoâ€. Questa circostanza era stata ribadita nella scorsa udienza. Ma i residenti si rivolsero ugualmente al Tar, perchè non si sentivano tutelati in modo adeguato. “Ed in effetti – ha proseguito Rizzone – dopo un annuncio “civetta†sulla sospensione dei lavori annunciato dalla stessa società , i camion continuarono a scaricare materiale perchè in realtà la sospensione era limitata solo ai capannoni, ma non al kartodromo vero e proprio. Un artifizio comunque inutile – ha concluso Rizzone – dal momento che qualche giorno dopo il Tar bloccò tuttoâ€. I residenti sporsero poi denuncia ai carabinieri per la scomparsa di cartelli indicanti il peso massimo consentito per i mezzi da lavoro. Poi saltò fuori che erano stati i vigili urbani a toglierli.
Antonio Di Raimondo
Corriere di Ragusa